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A recce in Lecce

É il titolo del quotidiano online inglese “Daily Mail”

Omaggio a Lecce e alle sue 100 chiese con occhio particolare alla cucina, e alla Masseria Trapaná che ha ospitato CHIARA FERRAGNI, “Sei non sei felice quí non lo sarai da nessuna parte”, Ospite in occasione della sfilata di DIOR in Piazza del Duomo.

“A recce in Lecce” significa “Una ricognizione a Lecce” racconta il quotidiano le meraviglie del capoluogo salentino. Messa al pari di Roma e Firenze e mettendo in risalto, quando si parla di Puglia, di cibo “irresistibile” e vino. Ma l’attenzione resta sulle chiese.

Bisogna scegliere perché é impossibile visitarle tutte, quindi “l’equivalente dell’ecclesiastico del Big five del Safari” Il Duomo, La Basilica di Santa Croce, le chiese di Santa Chiara, Sant’Irene e San Matteo. Il giornalista Midgley racconta la storia è la peculiarità delle chiese e poi del cibo.

Lecce offre l’opportunità perfetta di mangiare come un pugliese.

Cucina povera parla il reportage ma che può diventare anche Fill-you-up-a che significa “in grado di saziare”, sfidiamo chiunque a ordinare un piatto di carne o pesce dopo aver mangiato un piatto di zucchine e l’irresistibile piatto di pasta – orecchiette – fricelli – ragù di manzo. Ce ne anche per il vino,

Il primitivo (fatto di uva rossa muscolare conosciuta come Zifandel ) che si serve anche freddo. Questa affermazione può risultare un’eresia per alcuni.

Il giornalista parla di luoghi da tener presente quando si visita l’incantevole LECCE.

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Concerti Lecce – Marco Masini

Marco Masini - Teatro Politeama Greco - 22 Maggio 2020

L’esordio a Sanremo

Nonostante avesse realizzato molti pezzi, Masini aveva difficoltà nel trovare una casa discografica che lo supportasse.

 
Un esordiente Masini (secondo da sinistra) premiato come vincitore della sezione Novità al Festival di Sanremo 1990 con Disperato.

Grazie a Bob Rosati, arrangiatore e proprietario di uno studio a Sesto Fiorentino, Masini cominciò a fare i primi provini: conobbe Beppe Dati, compositore e poeta con il quale realizzò alcuni brani. Nel 1986 arrivò l’incontro importante con Giancarlo Bigazzi; Masini collaborò quindi alla realizzazione di colonne sonore (MediterraneoMery per sempreRagazzi fuori), fu la voce guida di Si può dare di più, portata a Sanremo dal trio MorandiRuggeri e Tozzi, e concertista dal vivo nella tournée di Tozzi alla Royal Albert Hall di Londra.

Partì per il primo tour nel 1987, poi fu ancora in tournée con Raf, del cui album Cosa resterà… è stato responsabile di realizzazione e arrangiamenti. Nel 1988 uscì un 45 giri intitolato Uomini per iniziativa di Mario Ragni, con il quale Masini avrebbe dovuto partecipare a Sanremo di quell’anno, ma poi fu sostituito. Sempre nel 1988 uscì un 45 giri contenente il brano Dal tuo sguardo in poi, cantato in duetto con Rosita Celentano.

Nel 1990 partecipò al 40º Festival della Canzone Italiana di Sanremo con la canzone Disperato, scritta con Bigazzi e Dati, arrivando primo tra i giovani nella sezione Novità.

L’album che ne fa séguito ottiene un grande successo di vendita stazionando nelle posizioni più alte della classifica di vendita fino a tutta l’estate 1990.

Secondo album

Partecipò al Festival di Sanremo 1991 con il brano Perché lo fai, che si piazzò al terzo posto, dopo Riccardo Cocciante e Renato Zero. La canzone sarebbe dovuta essere cantata da Umberto Tozzi, con un altro titolo e un altro testo, ma quell’anno Bigazzi preferì dare la canzone a Masini, mentre Tozzi cantò Gli altri siamo noi. In quell’anno uscì anche il secondo album, dal titolo Malinconoia (parola proveniente dall’unione dei termini “malinconia” e “paranoia”), e in primavera, a partire dal 18 aprile, il cantante fece il suo primo tour da artista solista, che lo vide esibirsi in diverse tappe di talmente grande successo da dover replicare rispettivamente i concerti di Firenze e di Roma. Per quest’ultima città, la prima esibizione avvenne al Teatro Tendastrisce, mentre la seconda al Palazzo dello Sport.

Il suo gruppo d’accompagnamento era costituito da Mario Manzani e Massimo Rastrelli alle chitarre, Marcello De Toffoli alle tastiereBruno Illiano e Cesare Chiodo al basso elettrico, infine Alfredo Golino alla batteria; Andrea Corsellini figurò nelle vesti di fonico, ruolo che da quel momento avrebbe ricoperto anche nelle future tournée.

Nell’estate successiva partecipò al Festivalbar, dove vinse il premio per il miglior album dell’anno, mentre il video di Malinconoia, registrato in un concerto al Palazzo dello Sport di Roma, vinse come miglior videolive di Riminicinema ‘91.

 

Masini in tour a Torino (Teatro Colosseo) il 24 aprile 2015

Successi e polemiche

Il 14 gennaio 1993, Masini pubblica T’innamorerai. L’album contiene il pezzo Vaffanculo, che suscitò polemiche e censure sia in televisione sia in radio. Il disco vede la collaborazione del regista bolognese Stefano Salvati. L’album viene pubblicato anche in spagnolo (Te enamorarás). In italiano uscì anche in Germania e Francia, ottenendo buoni risultati di vendite.

Nel gennaio 1995 uscì il quarto album, Il cielo della vergine, pubblicato in ItaliaSvizzeraBelgioPaesi BassiGermania e, in versione spagnola (El cielo de virgo), in Spagna e America Latina. Anche quest’album fu oggetto di critiche, per le due canzoni Bella stronza e Principessa, entrambe molto dirette ed esplicite.

1996-2000

Nel 1996 uscì L’amore sia con te, una compilation di alcuni brani di Masini, con l’aggiunta del brano inedito che dava il titolo alla raccolta e di Meglio solo, un vecchio brano del 1989 inciso nel lato B del 45 giri di Disperato. La raccolta venne pubblicata contemporaneamente nei paesi in lingua spagnola con il titolo Mi amor allí estará e con una tracklist leggermente differente. In estate partì il tour L’amore sia con te. Nel 1997, Enrico Ruggeri chiamò Masini per interpretare con lui il brano La gente di cuore, contenuto nell’album Domani è un altro giorno.

Nel 1997 incide una nuova versione di Ci vorrebbe il mare in duetto con Montserrat Caballé, presente nell’album Friends for Life del soprano spagnolo.

Dopo quasi quattro anni di silenzio, il 12 novembre 1998 uscì l’album Scimmie, pubblicato dall’etichetta Ma.Ma., fondata da lui stesso e da Mario Manzani e Marco Poggioni. L’album, anche se apprezzato dalla critica, fu un insuccesso commerciale.

Nel 1999 pubblicò il singolo Il giorno più banale, e nel 2000 partecipò al Festival di Sanremo con la canzone Raccontami di te, arrivando penultimo al quindicesimo posto. Contemporaneamente alla manifestazione, il 22 febbraio 2000 uscì l’album Raccontami di te, contenente la canzone presentata a Sanremo, Il giorno più banale (reintitolata Il giorno di Natale) e altre nove canzoni.

 

Masini e la sua band oggi

Il 27 marzo 2000, Masini cominciò anche il nuovo tour Raccontami di te, svoltosi in due sessioni: una primaverile, teatrale, e una estiva, nelle piazze di molte città d’Italia.

Terminato il tour, il 26 gennaio 2001 fece uscire Uscita di sicurezza, un disco contenente 14 nuove canzoni, scritte durante tutto l’arco della sua carriera.

Ritiro e ritorno

Il 17 aprile 2001, Masini annunciò il suo ritiro dalla carriera di cantautore, giustificandolo con quello che definiva un accanimento della critica e della censura che avrebbe riservato un trattamento persecutorio nei suoi confronti, impedendogli di divulgare i suoi album nei principali canali promozionali. Masini partì comunque a fine aprile per il suo tour del 2001.

L’autunno 2003 segnò il ritorno di Marco Masini con l’etichetta indipendente MBO Music di Mario Ragni, suo scopritore ai tempi della Dischi Ricordi. Il lavoro, presentato alla stampa il 7 ottobre 2003, ha come titolo …il mio cammino, ripercorre la sua storia con nuovi arrangiamenti e si apre con tre canzoni inedite (GenerationIo non ti sposerò e Benvenuta).

Dal 2004 a oggi

 
Masini sul palco durante un concerto

Masini si presentò, per la quarta volta, sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per il 54º Festival della Canzone Italiana con la canzone L’uomo volante, che vincerà. In concomitanza con l’evento uscì sul mercato discografico l’album Masini, ovvero una nuova edizione de …il mio cammino con l’aggiunta di 2 brani inediti, appunto L’uomo volante ed E ti amo, che uscì come singolo nel mese di maggio. Dalla fine di settembre, con la pubblicazione di Masini, cominciò il suo tour internazionale nei paesi europei: Paesi BassiBelgioLussemburgoSvizzera, Germania e Austria.

Il 2005 vide Masini partecipare al 55º Festival di Sanremo con il brano Nel mondo dei sogni. Il 10 giugno 2005 uscì, dopo 4 anni e mezzo dalla sua ultima pubblicazione, l’album Il giardino delle api. L’11 novembre uscì nei negozi un singolo estratto da tale album, Rimani così, contenente la sigla del cartone animato Shaman King, in onda su Italia 1, composta e interpretata dallo stesso artista. Nel 2006 incise un brano esclusivamente per il suo fan club, dal titolo Cosa rimane, scritto da Andrea Amati come dedica dagli stessi fan diversi anni prima.

Dopo un tour biennale, svoltosi in estate nelle piazze e in inverno nei teatri italiani e nei club dell’Europa centrale (Svizzera, Germania e Belgio), nel novembre 2006 Masini fu impegnato con Umberto Tozzi nella produzione dell’album Tozzi Masini, contenente tre nuove canzoni scritte a quattro mani, un duetto su T’innamorerai più sei brani di Tozzi reinterpretati da Masini e sei di Masini reinterpretati da Tozzi. Il 27 ottobre 2006 venne pubblicata la raccolta Caro babbo.

 
Masini durante il tour 2012

Nel 2008 Masini promosse un tour nei teatri italiani per presentare il suo spettacolo recitato, scritto assieme a Beppe Dati, dal titolo Il brutto anatroccolo. Ispirandosi liberamente alla favola di Hans Christian Andersen, Masini ripercorse la propria vita, legando a ciascun momento i brani che meglio si sposavano con il filo narrativo.

Nel 2009 si presentò al Festival di Sanremo con la canzone L’Italia, giungendo finalista. Successivamente pubblicò l’album L’Italia… e altre storie, che contiene il brano di Sanremo e altri 9 inediti, 8 dei quali scritti in collaborazione con Beppe Dati, mentre Gli anni che non hai è stata scritta in collaborazione con Giorgio Faletti. Il 17 aprile a Roma cominciò il tour 2009 del cantautore.

Nel 2010 tornò sul palco dell’Ariston accompagnando Povia nella quarta serata del 60º Festival di Sanremo in una versione acustica del brano La verità. Il 23 novembre 2010, per festeggiare i 20 anni di carriera del cantautore, uscì la raccolta live Un palco lungo… 20 anni!, contenente la registrazione del concerto svoltosi il 14 maggio 2009 al Nelson Mandela Forum di Firenze.

Nel 2011 Masini comunicò l’interruzione temporanea della collaborazione con Beppe Dati, il quale firma solo due brani di questo nuovo album del 2011, e al contempo, l’inizio di una nuova collaborazione con il compositore Antonio Iammarino. Il 27 settembre 2011 uscì il nuovo album dal titolo Niente d’importante, che esordisce direttamente all’8ª posizione della Classifica FIMI Album. Nel luglio del 2012 riceve, a Marina di Carrara, il Premio Lunezia per il tributo a Giancarlo Bigazzi e menzione speciale per il valore musicale e letterario dell’album Niente d’importante.

Nel 2013 fu parte del cast degli artisti in sfida nello Speciale Canzonissima della trasmissione I migliori anni su Rai 1 di cui vinse la finale con un’interpretazione di Cosa resterà degli anni ’80 di Raf. Ad aprile 2013 pubblicò il suo nuovo album dal titolo La mia storia piano e voce, contenente il primo singolo Io ti volevo, che esordisce all’81ª posizione della Classifica FIMI Album, ma che salì la settimana successiva alla posizione numero 15. Nel mese di aprile partì il nuovo tour.

Partecipò al Festival di Sanremo 2015 con il brano Che giorno è, piazzatosi al 6º posto. Nel febbraio 2015, sotto l’etichetta Sony Music, l’artista pubblica Cronologia, una raccolta per celebrare i sui venticinque anni di carriera. L’album composto dal tre dischi contiene 5 brani inediti tra i quali i singoli Che giorno è e Non è vero che l’amore cambia il mondo, quest’ultimo pubblicato il 10 aprile dello stesso anno.

Nel febbraio 2017 ha partecipato al sessantasettesimo Festival di Sanremo con il brano Spostato di un secondo, giungendo in finale e piazzandosi al tredicesimo posto.

Il 29 settembre 2017 viene pubblicato Marco Masini in concerto, l’album live contenente la cover presentata al Festival Signor tenente (singolo lanciato in radio il 15 settembre) e la sua versione del brano scritto per Noemi La borsa di una donna.

A febbraio ha partecipato al Festival di Sanremo 2018, durante la serata dei duetti, per la reinterpretazione di Ognuno ha il suo racconto, brano in gara interpretato da Red Canzian.

Nel giugno 2018 è giurato e coach della prima edizione di Ora o mai più su Rai 1, condotto da Amadeus.

Il 31 dicembre 2019 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020.

Il 6 Gennaio 2020 annuncia il titolo della canzone in gara: Il confronto. Il brano si classifica 15º.

Il 7 Febbraio 2020 esce la raccolta “Masini+1 30th Anniversary“.

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Concerti Lecce – Joe Satriani

Joe Satriani - Teatro Politeama Greco - 15 Maggio 2020

All’inizio della sua carriera, Satriani ha lavorato come insegnante di chitarra. Molti dei suoi ex allievi hanno raggiunto la fama, come ad esempio: Steve VaiLarry LaLondeRick HunoltKirk HammettAndy TimmonsCharlie HunterKevin Cadogan e Alex Skolnick.

Satriani è stato reclutato da Mick Jagger come chitarra solista per il suo primo tour da solista. Nel 1994, Satriani andò in tour con i Deep Purple. Come chitarrista ha collaborato con una serie di chitarristi durante il Tour G3, che ha fondato nel 1995. I suoi collaboratori G3 hanno incluso Vai, LaLonde, Timmons, Steve LukatherJohn PetrucciEric JohnsonYngwie MalmsteenBrian MayPatrick RondatPaul GilbertAdrian LeggSteve Morse e Robert Fripp attualmente è il chitarrista per il supergruppo Chickenfoot. Satriani ha utilizzato le proprie chitarre signature, l’Ibanez JS Series, che vengono vendute nei negozi di musica di tutto il mondo. Ha inoltre collaborato con Vox per creare il proprio wah, delay, overdrive e distorsori, nonché una collaborazione con Marshall Amplification per la creazione della propria testa signature series, il JVM410HJS.

   Satriani si esibisce ad Aarhus nel 2016

Il suo primo vero album (Not of This Earth) viene pubblicato solo nel 1986, per di più in un primo momento finanziato direttamente dal chitarrista. Finalmente, grazie al suo ex alunno Steve Vai, troverà un accordo per la pubblicazione con la Relativity Records. Il successo arriva con il secondo album prodotto dalla stessa casa discografica e intitolato Surfing with the Alien, eletto poi miglior album chitarristico dell’anno, per il quale l’artista riceve il disco di platino. Intorno a quegli anni ha suonato in Italia con professori di musica classica e rock come Al Di Meola e Luca Accogli.

Nel 1988 Satriani viene chiamato da Mick Jagger a sostituire Jeff Beck come chitarrista per il suo primo tour senza i Rolling Stones. Dopo il tour, esperienza molto importante come dichiarerà lo stesso Satriani, realizza nello stesso anno il suo terzo album Dreaming #11 (con brani in studio e brani live) per il quale riceve il disco d’oro e l’anno successivo realizza un altro album Flying in a Blue Dream, dove in alcune tracce abbiamo anche la sua voce, seguito nel 1992 da quello che a tutt’oggi è il suo album più apprezzato dalla critica: The Extremist.

Nel 1993 pubblica Time Machine (disco live più disco in studio). Verso la fine del 1993 fino agli inizi del 1995 è con i Deep Purple per sostituire Ritchie Blackmore che aveva lasciato la band a metà di un tour, inoltre nel dicembre del 1994 registrerà con loro un brano in studio “Purpendicular waltz” che a seguito le registrazioni di quell’album verranno concluse nell’estate del 1995 con il loro chitarrista definitivo Steve Morse. Agli inizi del 1995 dopo aver lasciato i Deep Purple pubblica Joe Satriani, album dal suono maggiormente blues e che si distacca dai suoi precedenti lavori. Nel marzo del 1998 Joe Satriani registra il suo ottavo album Crystal Planet. Nel 2000 esce l’album Engines of Creation con nette influenze di musica elettronica. Come dirà lo stesso Satriani, “non si può non considerare la musica dei Prodigy”.

Dal 1996 Satriani ha avviato il progetto G3, una serie di tour in cui con Satriani si esibiscono Steve Vai e Eric Johnson. Successivamente insieme a Satriani nel progetto G3 si alternano altri virtuosi della chitarra come Yngwie MalmsteenJohn PetrucciRobert FrippPaul GilbertSteve Morse. Il concerto prevede, di solito, una prima parte in cui ogni chitarrista propone pezzi propri, seguita da una jam in cui i tre danno libero sfogo alla propria verve improvvisando su pezzi molto famosi come Voodoo Child o Smoke On The Water. Durante la sua carriera Satriani ha anche collaborato con moltissimi altri artisti tra cui Blue Öyster CultAlice CooperStuart HammPat MartinoSpinal Tap e Ian Gillan.

Nel 2009 insieme a Chad Smith dei Red Hot Chili PeppersSammy Hagar e Michael Anthony dei Van Halen fonda il gruppo Chickenfoot. La superband ha pubblicato il proprio album di debutto in Europa il 5 giugno 2009 per l’etichetta earMusic (gruppo Edel). Nell’estate del 2010 entra in studio per registrare il suo tredicesimo album, che verrà pubblicato ad ottobre dello stesso anno con il titolo “Black Swans and Wormhole Wizards”.

Il 20 febbraio 2013 con un messaggio sul suo sito ufficiale annuncia l’uscita del quattordicesimo album, intitolato Unstoppable Momentum, anticipato il 9 aprile dal brano A Door Into Summer, uscito a maggio.

I 12 maggio 2015 annuncia il quindicesimo album in studio Shockwave Supernova, anticipato dall’omonimo singolo. Nel 2017 collabora con il musicista tedesco Marco Minnemann in alcuni brani successivamente inseriti nell’album Borrego.

        

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Concerti Lecce – Le Vibrazioni

Le Vibrazioni - Teatro Apollo - 24 Marzo 2020

Le Vibrazioni sono un gruppo musicale pop rock italiano, formatosi a Milano nel 1999.

Dopo anni di gavetta trascorsi a suonare per i locali milanesi, il gruppo riesce ad esordire all’inizio del 2003 con il singolo Dedicato a te, certificato disco di platino dopo poche settimane. Il singolo è stato trainato da un video girato sui navigli milanesi; il gruppo Elio e le Storie Tese e il rapper Frankie hi-nrg mc ne hanno successivamente realizzato delle parodie. Nello stesso anno Le Vibrazioni pubblicano il loro primo album, Le Vibrazioni, le cui vendite superano le 300 000 copie[2] e da cui estraggono i singoli In una notte d’estateVieni da meSono più sereno ed …E se ne va. Quest’ultima verrà inclusa nella colonna sonora del film Tre metri sopra il cielo.

Nel 2004, terminato il loro primo tour di successo, pubblicano un DVD live, Live all’Alcatraz registrato il 27 settembre 2003 presso lo stesso club milanese in occasione dell’ultima data del tour di promozione del loro primo album in quell’anno. Il DVD contiene il filmato integrale del concerto e alcuni estratti video relativi al backstage.

Il 30 giugno 2017 il gruppo ha annunciato il proprio ritorno sulle scene musicali con la formazione originaria durante un’esibizione all’annuale RadioItaliaLive. Il 15 dicembre 2017 vengono annunciati tra i partecipanti al Festival di Sanremo 2018, con il brano Così sbagliato. Si tratta della seconda partecipazione per il gruppo al festival della canzone italiana dopo quella del 2005. Il 9 febbraio 2018 è uscito V, quinto album in studio del gruppo.Il 25 maggio 2018 è  stato pubblicato il singolo inedito Amore Zen, in collaborazione con Jake La Furia, mentre il 28 settembre 2018 è stata la volta di un secondo inedito, Pensami così.

Il 18 gennaio 2019 è stato pubblicato il singolo Cambia, che omaggia Dedicato a te del 2003. Nell’estate dello stesso anno viene pubblicato il singolo L’amore mi fa male, in rotazione radiofonica dal 21 giugno. Il 5 febbraio 2020 hanno pubblicato il singolo Dov’è, presentato al 70° festival di Sanremo e classificatosi quarto al termine della manifestazione.

Joe Satriani - Teatro Politeama Greco - 15 Maggio 2020

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“Sguardi”: la mostra di Omar Galliani

DOVE

Must- Museo storico Città di Lecce

QUANDO
Dal 14/09/2019 al 19/10/2019

La Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia (Viale Michelangelo, 65 – Foggia) presenta, dal 14 settembre al 19 ottobre 2019, “Sguardi”, esposizione personale di Omar Galliani, a cura di Giuseppe Benvenuto e Walter Pennetta
Ideata e progettata da Giuseppe Benvenuto, la mostra sarà inaugurata sabato 14 settembre 2019, alle ore 18,30, alla presenza del Maestro Omar Galliani.  

Il percorso espositivo comprende una ventina di opere su tavola realizzate dagli anni Novanta ad oggi.
Questa mostra di Omar Galliani nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza.

 Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell’arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell’istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato già esposte in diversi musei della Cina e in Europa.  

«Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

«La ricerca di Omar Galliani – aggiunge Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […]  
Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

 La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00

 
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